Lunedì 25 Marzo 2019 08:00

Salvate il soldato Bologna!

   

Bologna, 5 marzo 2019

 

Salvate il soldato Bologna!
di Roberto Polverelli
ITCS “Rosa Luxemburg” classe 4 BT

 

bologna1819

 

Dopo la sconfitta in coppa Italia contro la Juve, il Bologna era già con la mente a Ferrara dove il 20 gennaio si sarebbe giocato un importante scontro salvezza contro la SPAL, 3 punti fondamentali per il Bologna, per risalire in classifica e allontanarsi da un preoccupante terzultimo posto. Inzaghi, dopo le brutte prestazioni della squadra decide di cambiare modulo e dal 3-5-2 passa al 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Orsolini e dal nuovo arrivato Sansone sulle
fasce e da Palacio come punta, data l’assenza di Santander per infortunio. Nel primo tempo il Bologna è molto propositivo e padrone del campo, sprecando anche molte occasioni. E finalmente arriva anche il gol grazie a un bellissimo tiro dalla distanza di Palacio, che ci fa sperare in una tanto desiderata vittoria.
Purtroppo nel secondo tempo la SPAL si impadronisce del campo e trova il pareggio grazie ad un colpo di testa di Kurtic che già all’andata era andato a segno e ci condanna ad un misero pareggio: la partita termina 1-1 e rimaniamo terzultimi. L’occasione per una vittoria semplice si presenta la settimana dopo, contro il Frosinone al Dall’Ara. La formazione è la stessa di quella contro la SPAL e subito il Bologna fa capire che vuole vincere, incomincia ad attaccare e a creare azioni da gol. Per i tifosi si prospetta una domenica tranquilla, ma non è andata così. Al 14° minuto Mattiello fa un brutto intervento a centro campo, arrivando in ritardo sulla caviglia di un giocatore del Frosinone e senza esitazione viene espulso, così che il Bologna si trova in 10 contro 11. All’inizio Inzaghi non cambia niente, semplicemente mette il centrocampista Poli come terzino, al posto di Mattiello e il Bologna continua a fare la partita nonostante l’inferiorità numerica. Però pochi minuti dopo il Frosinone segna su contropiede, con Beghetto che salta facilmente Poli, crossa in mezzo e, grazie ad una difesa mal posizionata, Ghioglione si ritrova da solo davanti al portiere e mette in rete. Il Bologna cerca di reagire, ma con azione fotocopia alla precedente Beghetto crossa e Ciano con molta semplicità firma lo 0-2. Qui inizia la disfatta: finalmente Inzaghi inserisce un terzino di ruolo, ma troppo tardi. La partita finisce 0-4 e il Bologna si trova nel punto più basso di tutti questi quattro anni dell’era Saputo. I tifosi protestano contro la dirigenza per il pessimo mercato fatto e per le persone poco adatte in dirigenza e ovviamente vogliono l’esonero di Inzaghi. Così non passano neanche due giorni e Inzaghi viene esonerato. Al suo posto viene
preso Sinisa Mihalovic, che dieci anni fa aveva già allenato i rossoblu. Come ultimi colpi di mercato vengono pressi in prestito secco dal Torino Lyanco, un difensore, ed Edera, un’attaccante, molto voluti dal nuovo tecnico il quale li conosce molto bene per averli allenati al Torino. L’esordio di Mihajlovic è molto complicato perché deve affrontare l’Inter a San Siro e i tifosi vedono già persa la partita, data la terrificante prestazione contro il Frosinone. Mihajloivc conferma il 4-3-3, schiera subito in linea difensiva Danilo Lyanco, mentre in attacco ritorna Santander. La partita inizia abbastanza male perché sia Pulgar che Poli perdono palla nella nostra metà campo, mettendo Icardi davanti a Skorupski per bene due volte, ma fortunatamente l'interista sbaglia e tira fuori. Nonostante queste situazioni molto
pericolose, Mihajlovic invita i suoi giocatori a fare possesso, a girare la palla e a fare partire l’azione dalla difesa. Il Bologna gioca bene e crea molte azioni da gol con Santander e Orsolini e 32° minuto accadel’impensabile. Su calcio di punizione Santander la prende di testa e insacca in rete portando il Bologna in vantaggio. I restanti minuti, insieme a tutto il secondo tempo sono un’agonia in cui l’Inter cerca di pareggiare in tutti modi, mettendo anche Ranocchia (un difensore) prima punta che con un tiro al volo fa gelare il sangue a tutti noi tifosi, ma fortunatamente Skorupski la para. Succede il miracolo e il Bologna espugna San Siro. Mihajlovic è visto come un eroe che finalmente ha portato a una vittoria in trasferta che mancava da un anno.
Nella partita successiva c'è il pareggio contro il Genoa, con un Bologna molto propositivo e aggressivo nei minuti finali per ottenere i tre punti, colpendo anche una traversa. Poi le partite contro la Roma e la Juve, due match molto simili in cui il Bologna domina il gioco e surclassa gli avversari. Nel primo tempo contro la Roma il Bologna meriterebbe di passare in vantaggio 2 a 0, invece per l'imprecisione dei nostri attaccanti e per merito del loro portiere, la prima frazione del gioco si conclude sullo 0-0 e siccome il calcio non perdona certi errori, nel secondo tempo la Roma passa in vantaggio e la partita è finita 2 a 1 per la Roma. Il rammarico e lo sconforto è di aver fatto ottime prestazioni contro grandi squadre e di averle sciupate per qualche errore individuale, come il fallo che regala il rigore alla Roma e l'errore di Helander che sbaglia a leggere un'azione e offre l’assist a Dybala per il gol juventino. Così il Bologna non ottiene nemmeno un punto.
Nei tifosi però rinasce l'ottimismo dopo aver visto una squadra molto propositiva, in grado di mettere in difficoltà avversari molto superiori. Molti pensano che nella partita successiva contro l’Udinese la vittoria sia quasi scontata. Per il Bologna la gara della Dacia Arena è fondamentale per agganciare l’Empoli e sperare nella salvezza. Come è accaduto spesso in questo campionato la formazione rossoblu domina la partita, ma sempre per un errore individuale, questa volta di Poli che commette fallo regalando il calcio di rigore agli avversari, l'Udinese passa in vantaggio. La reazione c’è perché Palacio segna il pareggio, ma nel secondo tempo è l’Udinese a prendere il sopravvento. Il Bologna non riesce più a creare un’azione palla a terra e basa il suo gioco sul lancio lungo per Santander che deve fare a “sportellate” con i difensori dell’Udinese, ma inutilmente. E come sempre appena va in difficoltà, il Bologna subisce gol: infatti Pussetto sigla il 2 a 1 per l'Udinese che ci condanna a – 4 punti dalla salvezza. Le partite sono sempre meno e questo Bologna non riesce a vincere. Ci aspetta un finale di stagione molto complicato, in cui a decidere la partite possono essere singoli episodi, un calcio di rigore, un cartellino rosso o un calcio d’angolo: il Bologna deve essere bravo a portare questi episodi a proprio favore.


Roberto Polverelli


Alice Gironi, 5 AA
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