Martedì 26 Marzo 2019 07:58

Il mondo pulito inizia ... dall’aula pulita!

   

Bologna, 24 marzo 2019

 

Il mondo pulito inizia ... dall’aula pulita!

di A LYSSA C APRARELLI , G LORIA C AVALIERI , A NGELICA P ORCHEDDU
ITCS “Rosa Luxemburg” classe 2D

 

Conosciamo bene i problemi che girano attorno alla questione della raccolta differen-
ziata. Noi ragazzi della 2 D ci siamo interessati all’argomento nell’ambito della no-
stra scuola. Abbiamo preparato un apposito questionario per analizzarne i vari aspetti,
consegnandolo ad ogni classe.
Le domande poste sono state incentrate su alcuni problemi che abbiamo ritenuto fon-
damentali: la difficoltà a riconoscere i materiali, l’utilità della raccolta differenziata e
la penalizzazione di chi non la rispetta. Abbiamo toccato anche argomenti apparente-
mente divertenti ma che in realtà, se letti attentamente, esprimono un pericolo sotto-
valutato ma imminente.
In pochi, infatti, hanno mostrato le loro paure per il futuro. Invece, come ci dicono le
statistiche, la produzione di rifiuti, sia a livello industriale che familiare, sta netta-
mente aumentando.
Ciò che invece non aumenta è il rispetto della raccolta sostenibile e differenziata, che
ci consentirebbe di ottenere una condizione ambientale migliore.
Le politiche europee di gestione dei rifiuti mirano a ridurre l’impatto delle attività
umane sull’ambiente e a promuovere l’uso efficiente delle risorse; se però non si in-
terviene alla radice, ravvivando un po’ di buon senso civico, tutto ciò potrà avere solo
un’utilità limitata.
Analizzando i dati ricavati dal questionario, nelle classi la raccolta differenziata viene
attuata spesso e considerata molto utile. Gli studenti trovano che contribuisca abba-
stanza all’ordine scolastico, però non sono sufficientemente propensi a raccogliere
qualcosa buttato nel contenitore sbagliato. Nonostante ciò, la notizia che ci rassicura
è che trovano poca difficoltà nel gettare i rifiuti nel contenitore giusto, e non solo: ri-
tengono anche corretto penalizzare chi non rispetta questa differenziazione.

A proposito dell’ultima domanda, riguardante la paura di morire sommersi da rifiuti,
abbiamo lasciato scegliere ai ragazzi come interpretarla, se prenderla seriamente o no.
Le due risposte più votate sono state 1 e 10: due poli opposti che separano, nel que-
stionario come nella realtà, le persone consapevoli da quelle ignare di ciò che ci at-
tende se il nostro comportamento non cambia radicalmente.
Dal resoconto appena fatto, sembrerebbe che la raccolta differenziata sia una buona
palestra per acquisire questa consapevolezza; i dati, però, parlano chiaro: il pericolo
c’è, e si fa sempre più grave.
E tu, che persona sei?


Alyssa Caprarelli, Gloria Cavalieri, Angelica Porcheddu, 2 D


Alice Gironi, 5 AA