INTRUSI IN VIDEO-LEZIONE: "MEET" ora consente di escluderli

Dopo il verificarsi di sgradevoli episodi di intrusione di esterni in video lezioni, nella nostra come in molto altre scuole, la piattaforma MEET è corsa ai ripari inserendo alcune utili modifiche che consentiranno senz'altro di porre fine agli inconvenienti.

  1. Solo i docenti possono iniziare un meeting.
  2. Solo chi inizia il meeting può vedere ed approvare la richiesta di partecipazione da parte di un utente esterno al dominio Luxemburg.bo.it: questo risolve definitivamente il problema degli “intrusi”, dato che gli studenti dell'istituto sono tutti accreditati di un account appartenente al dominio, quindi sono automaticamente autorizzati: gli esterni non possono partecipare se non sono preventivamente autorizzati da docente.
  3. Solo chi inizia il meeting può togliere l’audio e rimuovere un partecipante dal meeting, il che elimina il problema degli "scherzi", di cui è difficile individuare e sanzionare il responsabile.
  4. Una volta che l’ultimo partecipante ha abbandonato il meeting nessuno può riavviarlo. Questo implica che è bene che sia l’insegnante l’ultimo a lasciare il meeting.
  5. E’ ora possibile avviare il meeting direttamente all’interno di Classroom. Per fare questo occorre andare nelle impostazioni generali del corso e generare il link attraverso l’apposito pulsante. Viene riutilizzato sempre lo stesso link fino a che non si decide di generarne un altro. Per chi svolge costantemente videolezioni in presenza si tratta sicuramente di una comodità notevole. 
  6. E’ stato aggiunto il layout di visualizzazione formato griglia per poter visualizzare i partecipanti tutti assieme sullo schermo, e quindi anche per controllare simultaneamente il livello di attenzione

Certamente questi miglioramenti metteranno tutti nelle condizioni di svolgere videolezioni in sincrono con maggiore serenità ed efficacia

Comunque, agli studenti si ribadisce che:  

  • tutto il traffico di comunicazioni che avviene sulla piattaforma MEET è tracciabile;
  • l’amministratore della piattaforma Google Suite della scuola può identificare l’indirizzo mail degli "intrusi";
  • questo tipo di violazioni sono degli illeciti che probabilmente hanno un risvolto penale;
  • la scuola si riserva di passare tutto il materiale alla Polizia Postale, per verificare se si possa denunciare l’abuso come interruzione di pubblico servizio.
novità su Google Meet.pdf